La (ri)scoperta delle newsletter

Spunti interessanti, nuovi punti di vista, approfondimenti e tanto altro…

La (ri)scoperta delle newsletter

Da Wikipedia: “La newsletter (bollettino in italiano) è un aggiornamento informativo periodico che un’azienda, un ente o un gruppo di lavoro, invia ai propri clienti, utenti o membri, riguardo alle proprie attività. Nata in forma cartacea, oggi è inviata prevalentemente tramite posta elettronica.”…. 
“La frequenza di invio è variabile: può ad esempio essere giornaliera, mensile o anche saltuaria. La ricezione in genere è gratuita….”

Un tempo erano additate come spam, messaggi, molto spesso non richiesti, che intasavano le nostre caselle email; oggi, grazie anche alla nuova regolamentazione sulla protezione dei dati sensibili (GDPR), la situazione è migliorata.

Da maggio 2018 per ricevere una newsletter è necessario farne richiesta, iscrivendosi tramite la compilazione di un modulo più o meno articolato. In termini di legge europea è necessaria la doppia approvazione e la successiva possibilità di modificare i propri dati in qualsiasi momento o richiederne la cancellazione. Si tratta di un sistema che può sembrare macchinoso ma necessario a proteggere i nostri dati.
Ci sarebbero tante altre precisazioni da fare in merito ma non voglio entrare nello specifico; resto però a disposizione di chiunque volesse approfondire l’argomento.



Le newsletter, ad esclusione del mailing o DEM (corrispondenza a scopo informativo e promozionale, spesso pubblicitario), sono molto spesso uno spunto per approfondire uno o più argomenti ma anche delle riflessioni personali di chi le scrive. 

Ai fini aziendali vengono utilizzate per fidelizzare il lettore/cliente e ad informarlo sulle proprie attività.


In questi ultimi mesi le newsletter sono state, per me, una (ri)scoperta piacevole e in molti casi utili alla mia attività tanto che ho deciso io stessa di imbarcarmi nell’impresa di crearne e gestirne una. (ne ho già parlato qui) 


rinascita delle newsletter

Parlo di “(ri)scoperta” perché prima di qualche mese fa, pur ricevendone alcune per scelta, non le avevo mai considerate utili o interessanti; probabilmente non avevo trovato quelle giuste per me o non ero pronta a considerarle degli strumenti di lavoro.

 

Oggi sono iscritta a una decina di newsletter, quasi tutte legate alla mia occupazione.
In esse trovo spesso punti su cui riflettere o da cui prendere spunto per la mia nascente attività di freelance; linee guida per imparare ad utilizzare al meglio un programma o ottimizzare il mio tempo.

Sono diventate un elemento fondamentale tanto che gli dedico una parte del mio tempo, solitamente al mattino a mente fresca. Il lunedì è un giorno perfetto per iniziare, con il giusto mood, la settimana lavorativa con nuove idee ed opportunità.

 

Certo, può capitare di trovare qualche argomento già conosciuto o per noi poco interessante; è normale, non tutti abbiamo le stessa formazione o gli stessi interessi ma conoscere il punto di vista di un’altra persona è sempre interessante, sopratutto quando è diverso dal nostro.

A mio parere una newsletter non deve essere fine a se stessa ma deve guidarci verso l’esplorazione di qualcosa attraverso i suoi suggerimenti e link interni, cosa che sto cercando di fare anche io con le mie campagne su Mailchimp.

Le newsletter non sono spam (non sempre almeno), non sono robaccia da cestinare; scriverle richiede parecchio tempo come trovare le parole giuste per renderle interessanti e mai noiose.

Sono pensate da chi le invia, a volte richiedono giorni per essere preparate, anche solo per decidere il giorno e l’ora in cui inviarle ecco perché, secondo me, richiedono anche il momento giusto per leggerle.

La bellezza di una e-mail periodica è proprio questa, aspetta te senza pretendere di essere letta subito ne tanto meno di ricevere una risposta. Sta li, ti da suggerimenti o ti fa entrare nella mente di chi la scrive; un mondo parallelo, quasi un racconto breve/brevissimo che in pochi minuti può farti partire per un lungo viaggio verso l’ignoto o fare una breve gita riflessiva dentro te stesso.

Ti ho convinto a iscriverti a qualche newsletter?

Pensa ad un argomento che ti interessa, che sia un hobby o per lavoro o magari qualcosa che ti ha sempre ispirato e che vorresti approfondire, vai su Google (o chi per esso) e cerca quello che fa al caso tuo oppure puoi provare ad iscriverti alla mia mailing list, è appena nata ma cerco nel mio piccolo di dare il meglio di me!