Privacy Policy Su e giù per la Germania: i fondamentali di viaggio | Rejects Design di Elisa Santambrogio
Su e giù per la Germania: i fondamentali di viaggio

Su e giù per la Germania: i fondamentali di viaggio

Su e giù per la Germania: i fondamentali di viaggio

Consigli e racconti di viaggio per chi ha intenzione di visitare la Repubblica Federale Tedesca.

Negli ultimi nove anni sono stata in Germania parecchie volte; tre solo negli ultimi dieci mesi tra Baviera, Berlino e la Vestfalia. Oggi inizio a mettere insieme quel che ho scritto e mai pubblicato di queste esperienze sperando che possa essere interessante per qualcuno.

Le informazioni da scrivere sono così tante che per dare ordine alla confusione che ho in testa ho deciso di iniziare da qualche informazione generica che reputo fondamentale.

Su e giù per la Germania: i fondamentali di viaggio

  1. Lingua: non è detto che tutti sappiano l’inglese ma farsi capire è semplice; di norma i tedeschi sono gentili e disponibili. Io non parlo tedesco, ho imparato giusto qualche parola per poter ordinare una birra, ringraziare e poco altro.
    Prima di andare a Berlino avevo letto che lì in pochi parlano l’inglese ma a dire la verità non abbiamo avuto nessun problema. Tutte le persone che ho incontrato, anche in metropolitana, lo parlavano fluentemente.
  2. Cibo: “In Germania si mangia male” l’ho sentito dire spesso e non lo condivido.. alcuni gusti o abbinamenti non li capirò mai (tipo bere il cappuccino durante i pasti) ma bene o male ho sempre mangiato bene.  Certo la cucina locale propone pochi piatti leggeri ma, sopratutto nelle grandi città, c’è una varietà di ristoranti etnici di ogni genere dove andare a ricercare la leggerezza. Consiglio di provare anche la cucina asiatica.
    A Berlino abbiamo testato diverse cucine (non quella italiana*) trovando sempre ottimi ristoranti, in particolare la cucina Vietnamita ci ha conquistati.
    *non capisco gli italiani che all’estero vanno a ricercare la cucina italiana e poi magari si lamentano anche che quel che mangiano non era buono.
  3. Acqua: i tedeschi sono abituati a bere l’acqua del rubinetto; acquistarla al supermercato o al ristorante costa caro, in rapporto costa molto più di una birra o di una bibita. Se viaggiate in auto potete sempre portatevene qualche bottiglia da casa, almeno per il viaggio.
  4. Caffè: gli italiani si distinguono all’estero per la loro necessità di bere caffè. Mi sbaglio? Io adoro il caffè e se posso ne bevo una quantità rilevante; in Germania preferisco bere il loro caffè (Creme o Filter – sinceramente non ho trovato differenza tra i due) il prezzo solitamente si aggira attorno ai 3,50€ per un caffè small (che equivale ad una tazza di tè). Non sempre lo troverete buono (così come da noi), è molto simile se non del tutto uguale a quello americano e a me piace; ovvio non va paragonato ad un espresso o ad un nostro caffè fatto con la moka ma ne potete bere dei litri prima di cominciare a sentire gli effetti della caffeina. L’Espresso ha su per giù lo stesso prezzo del caffè tedesco; in tutti i miei viaggi ne ho trovato solo uno degno di quel nome ma che cavolo siamo in Germania adattiamoci alle loro bevande!
  5. Birra: se avete il pallino della buona birra, come me, in Baviera non avrete alcun problema a berne di ottima. Nel resto del paese vale come da noi; scegliete bene dove bere la vostra birra; esistono birrifici artigianali ottimi e birre della grande distribuzione terribili.
    Consiglio: se viaggiate in auto al ritorno passerete quasi sicuramente dalla Baviera; fermatevi ad un Getränkemarkt (supermercato che vende esclusivamente bevande) e acquistate una o due casse di birra. Attenzione il vuoto è a rendere, nel prezzo di acquisto è calcolato anche quello delle bottiglie in vetro ma potete sempre riportargliele ael prossimo giro!
  6. Riciclo delle bottiglie: in tutta la Germania c’è la buona abitudine del “vuoto a rendere” sia per il vetro sia per la plastica. Molti supermercati hanno un macchinario per la restituzione dei vuoti e in molti casi vi viene rilasciato uno scontrino con il valore di quanto reso. Sempre per lo stesso motivo è facile vedere nelle città e nei parchi persone di ogni età raccogliere bottiglie dai bidoni dell’ immondizia.
  7. Orario dei pasti: attenzione all’orario di apertura delle cucine; iniziano presto e chiudono altrettanto presto. Potrete mangiare facilmente alle sei di sera come altrettanto facilmente potrebbero non accettare più ordini dopo le dieci.
  8. Pagamenti: Contanti o carta? I tedeschi preferiscono pagare in contanti, le carte le accettano quasi ovunque ma potrebbe capitare che su importi esigui non le accettino.
    Tenetevi sempre dei contanti nel portafogli, al massimo chiedete prima di sedervi al tavolo.
    Berlino: la città è disseminata di bancomat, li trovate ovunque anche sui marciapiedi; doveste trovare un locale che non accetta le carte ma a noi non è mai successo.
  9. Hotel: gli standard di pulizia degli hotel tedeschi è molto alta ma non aspettatevi che un quattro stelle tedesco sia all’altezza di un quattro stelle italiano; lo si capisce anche dai prezzi inferiori delle loro strutture. Abbiamo soggiornato in hotel dalle due alle quattro stelle superior e ci siamo sempre trovati bene per tutto tranne che per i cuscini.
    Cuscini: questa è per me una nota dolente, l’unica che ho trovato fino ad oggi; sono sempre troppo bassi! Così bassi che se li ripiegate in quattro saranno ancora troppo bassi!
    Colazione: non sempre è inclusa nel prezzo; a seconda della struttura può essere più o meno abbondante ma sempre ottima. Potete anche valutare l’idea di farla in qualche bar nelle vicinanze del vostro hotel per vivere la città a pieno.
  10. Mezzi Pubblici: se vi capita di visitare una grande città i mezzi pubblici restano la scelta migliore per muoversi. Pratici e veloci vi porteranno praticamente ovunque (scrivo di Monaco e Berlino ma presumo sia uguale altrove). Esistono abbonamenti per uno o più giorni che vi faranno risparmiare parecchio e ve li consiglio.
    Le fermate della metropolitana di Monaco e Berlino non hanno tornelli ma non pensate di fare i furbi, i controllori ci sono e sono in borghese.
    Monaco: esistono biglietti unitari validi per più persone: che siate in due o in cinque il costo è lo stesso.
  11. Parchi: se nei vostri giri vi trovate ad incrociare un parco valutate l’idea di rilassarvi per un po’ all’ombra di qualche albero, magari avrete la fortuna di vedere qualche scoiattolo. Molti parchi, sopratutto in Baviera hanno il loro Biergarten dove è possibile bere e mangiare.
  12. Strade e autostrade: le autostrade sono gratuite e non hanno limiti di velocità ad eccezione delle zone dove è indicato. La rete autostradale tedesca è immensa ed è probabile, qualsiasi sia la strada che stiate percorrendo, che sia in atto qualche manutenzione lungo il tratto che percorrerete. Di norma i tedeschi sono ligi e di punto in bianco il mezzo davanti a voi potrebbe frenare bruscamente per rientrare nei limiti indicati.
    Prestate attenzione su qualsiasi strada; le multe per eccesso di velocità arrivano anche da noi; e lo scrivo per esperienza personale!
    Aree di sosta in autostrada: le aree di sosta sono sempre indicate; possono essere semplici aree per la sola sosta oppure punti di ristoro, alcune anche con gli hotel (come in altri paesi europei). In tutti i posti dove ci siamo fermati abbiamo sempre trovato anche un piccolo parco con alberi e panchine. Quasi tutti i bagni delle aree di sosta autostradali sono pulitissimi e a pagamento, costano 70 centesimi ma all’uscita vi verrà rilasciato un buono del valore di 50 cent. spendibile presso qualsiasi punto di ristoro autostradale.
Sicuramente mi sono dimenticata qualcosa, altre informazioni le inserirò nei prossimi post dedicati alla Germania che descriveranno più nello specifico i luoghi che abbiamo visitato.
In attesa del post dedicato potete vedere qualche foto che ho scattato a Berlino qui.
Nelle foto: Bamberga, i Giardini Inglesi di Monaco di Baviera, Piatti bavaresi, Berliner clock e la metropolitana di Berlino
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